Tasse staking crypto: calcolo imposta e Quadro RT 2026
Le ricompense da staking di criptovalute sono tassate in Italia come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. c-sexies del TUIR), la stessa categoria delle plusvalenze crypto. L'imposta si applica al momento dell'accredito della ricompensa, sul valore di mercato in euro alla data di ricezione — non al momento della vendita. L'aliquota è del 26% per le ricompense ricevute fino al 31 dicembre 2025 e del 33% dal 1° gennaio 2026 (le stablecoin in euro conformi a MiCAR restano al 26%). Non esiste alcuna franchigia: la soglia di €2.000 è stata abolita dal 1° gennaio 2025. Questo calcolatore stima l'imposta dovuta sulle ricompense e indica il valore che diventerà il costo di carico per la successiva vendita.
Inserisci ogni ricompensa ricevuta con la data di accredito e il valore in euro a quella data. Il calcolatore applica l'aliquota corretta per anno (26% fino al 2025, 33% dal 2026) e raggruppa i risultati per anno d'imposta. Spunta la casella stablecoin solo se le ricompense sono denominate in stablecoin euro conformi a MiCAR (restano al 26% anche nel 2026).
Il valore di mercato in euro va inserito alla data di accredito, non al valore attuale — è questo l'importo tassato. Non esiste deduzione o franchigia: l'imposta si calcola sull'intero importo ricevuto.
Calcolatore
Note per la dichiarazione
- L'imposta si versa con codice tributo 1715 (modello F24), in un'unica soluzione: non è rateizzabile come l'IRPEF ordinaria.
- Il valore in euro di ogni ricompensa al momento dell'accredito diventa il suo costo di carico. Quando venderai quelle cripto, la plusvalenza si calcola sulla differenza tra il prezzo di vendita e questo valore. Usa il calcolatore plusvalenze FIFO/LIFO per la vendita, così non tassi due volte lo stesso importo.
- Le ricompense da staking si dichiarano nel Quadro RT (redditi diversi) del Modello Redditi PF. Dal 2025 anche il Modello 730 include il Quadro T, equivalente, quindi dipendenti e pensionati non sono più obbligati al Modello Redditi PF solo per le cripto.
- Se le tue cripto sono in regime amministrato presso un intermediario italiano (OAM) che agisce da sostituto d'imposta, l'imposta è trattenuta alla fonte e non la dichiari qui. Nel dubbio, chiedi al tuo exchange: «agite come sostituto d'imposta per le mie cripto-attività?». Se la risposta è no o «solo report», sei in regime dichiarativo e usi questo calcolatore.